Famiglia ed Educazione

Con i particolari approcci caratteristici delle nostre diverse professionalità, assumiamo come fondante il pensiero di Aristotele e S.Tommaso, per i quali la “persona è sostanza individuale di natura razionale”, capace quindi di pensare se stessa e gli altri. Rileviamo come la persona cosciente di sè si relazioni sempre con altre persone: l’uomo è un essere relazionale. La prima relazione significativa fin dall’origine ed imprescindibile anche dal punto di vista della nascita intrapsichica di ogni essere umano, è quella con la propria madre. Ogni figlio nasce dall’unione di due persone di sesso diverso. Riteniamo fondamentali le dimensioni unitiva e procreativa connesse con l’atto sessuale dei suoi genitori. Ne scaturiscono la dimensione familiare e sociale del patto di unione e di scelta interpersonale reciproca dei genitori. Consideriamo la famiglia una relazione sociale che ha avuto carattere primordiale nella storia dell’umanità. La famiglia è l’elemento fondante della società, fin dall’inizio della storia umana. La società nasce quando nasce la famiglia. Affermiamo che la famiglia rappresenti il passaggio dalla natura bio-psichica dell’uomo, alla cultura ed in quanto relazione originaria ed originale sia intrinsecamente diversa da tutte le altre relazioni sociali. Crediamo che la famiglia vada pertanto valorizzata e difesa da ogni aggressione ideologica. I suoi diritti sono tutelati in modo esplicito nell’Art. 29 della Costituzione Italiana : “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”. Non dimentichiamo che il termine matrimonio deriva dal latino mater = madre e munus = compito, con l’esplicito riconoscimento della dignità procreativa materna.

Crediamo che alla famiglia spetti anche il compito di testimoniare e trasmettere valori decisivi per la vita di ognuno. Il compito educativo è peculiare della famiglia. Riteniamo fondamentale il richiamo che a tale proposito ha fatto S.E. Mons. Giampaolo Crepaldi : “La più grande rivoluzione politica è la libertà di educazione. Servono spazi di libertà educativa,in cui i bambini e i giovani siano posti davanti a delle proposte significative che ne sollecitino le risposte di vita. In cui i genitori siano attenti protagonisti e, prendendosi cura della crescita personale dei figli, maturino nello stesso tempo attitudini di collaborazione civica in quanto famiglia. In cui le famiglie spirituali della società possano elaborare proposte educative secondo le loro legittime aspirazioni. La più grande rivoluzione da farsi in Italia è quella della scuola” (da: “Un paese smarrito e la speranza di un popolo”).

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